Quello “extralberghiero” è il futuro del turismo. Negli ultimi decenni è impossibile omettere che il panorama turistico italiano abbia subito una trasformazione significativa. Un’evoluzione che è iniziata soprattutto dalle quelle strutture ricettive diverse dalle tradizionali alberghiere, in grado di offrire molto di più sotto il punto di vista socio-culturale ed emotivo. Parliamo dell’alto afflusso di turisti extralberghieri, che oggi rappresentano un’incredibile opportunità di business.
Ma cos’è, quindi, il turismo extralberghiero e perché si dimostra essere un vero e proprio successo? Te lo spiega SOGI Gestioni: potrebbe essere per te l’occasione perfetta per investire su un immobile, con un ritorno certo e proficuo.
Differenze tra strutture alberghiere ed extralberghiere: cosa cambia?
Come intuibile, le strutture ricettive alberghiere e extralberghiere hanno l’obiettivo comune di ospitare, ma in modalità diverse.
Le “classiche” strutture alberghiere rappresentano una soluzione consolidata nel settore turistico ormai dagli anni Cinquanta. Sono caratterizzate da camere arredate, reception attiva almeno 12 ore al giorno e da servizi aggiuntivi come la ristorazione, la piscina, la palestra, la spa e altre attività di impronta ludico-sportiva. Gli ospiti delle strutture alberghiere beneficiano di un’esperienza completa, gestita da personale specializzato e in un ambiente tipicamente formale.
D’altra parte le strutture extralberghiere, come gli appartamenti/case vacanze, le guest house o i bed and breakfast, offrono un’alternativa più intima e autentica. Queste soluzioni consentono agli ospiti di godere sempre di una sistemazione, ma anche di una maggiore autonomia. Si parla di unità abitative autonome completamente arredate e dotate di cucina, peculiarità che consente loro di gestire la routine quotidiana in modo indipendente. L’atmosfera nelle strutture extralberghiere è spesso più informale e accogliente, trasmettendo agli ospiti la sensazione di essere come a casa propria. E, d’altronde, non c’è cosa migliore di sentirsi a casa anche in vacanza.
Le differenze tra queste due tipologie di strutture, abbiamo visto, sono molteplici. Oltre ai servizi offerti e all’ambiente generale, può anche esserci anche un’ulteriore diversità. Quest’ultima la si trova proprio nella localizzazione.
Le strutture alberghiere, infatti, tendono ad essere concentrate in zone centrali o turistiche delle città. Gli alloggi extralberghieri, invece, possono essere ubicati in una grande varietà di posizioni, anche più strategiche: dai quartieri centrali e residenziali, alle aree rurali, permettendo agli ospiti di immergersi completamente nella vita locale.

Turismo extralberghiero: come si è evoluto fino ad oggi
Negli anni ’90, il turismo extralberghiero in Italia faticava a crescere. I primi B&B erano in piena competizione contro colossi turistici imbattibili, quali hotel, alberghi e motel. Oggi le cose sono notevolmente cambiate, tant’è che attualmente il turismo definito extralberghiero sta vivendo un vero e proprio boom. Uno sviluppo esponenziale dovuto alla crescente domanda da parte di tutti quegli individui che desiderano vivere appieno il contesto locale, godendo di tranquillità e autonomia.
L’avvento di internet e, in particolare, dei social media, ha sicuramente influito nella diffusione di questa idea di alloggio più intimo e “cozy”. Una divulgazione tale che ha portato alla nascita di vere e proprie piattaforme online che fungono da punto d’incontro tra ospiti e hosting. Avrai sicuramente sentito nominare AirBnB, no?
Non è da sottovalutare anche il fatto che gli affitti a lungo termine, nel panorama odierno, risultano spesso complessi da gestire, soprattutto da parte degli inquilini e specie in grandi città italiane come Milano e Roma.
Il turista extralberghiero per eccellenza: chi è e cosa cerca
Ma chi è la persona che oggi decide di soggiornare in strutture extralberghiere? Il turista tipo è ben identificabile, anche secondo uno studio condotto da Bed&Breakfast.it, e ha un’età compresa tra i 25 e i 40 anni, anche se oggi il range è più esteso. Sono coppie in cerca di tranquillità, pronte a soggiornare per qualche notte. Oppure sono famiglie che desiderano gestire la propria routine in serenità, pur essendo in vacanza, e senza limitazioni di alcun genere.
Questi ospiti tendono a fare ritorno nelle stesse strutture, contraddistinte dall’accoglienza e dalla comodità, e tengono ad instaurare rapporti duraturi con i proprietari. Lo scopo non è solo quello di staccare la spina, ma anche di tornare a casa con un bagaglio culturale personale arricchito, sia da ciò che vedono ma anche da chi conoscono durante il viaggio.
Oggi le persone vogliono vivere un’esperienza unica. Desiderano conoscere appieno la località – seppur per brevi periodi – di destinazione, sono assetate di cultura e intendono immergersi nella tradizione e nella vita che il contesto locale ha da offrire.

Turismo extralberghiero e affitti brevi: un vero business in crescita
Il turismo extralberghiero rappresenta inevitabilmente un’allettante opportunità di business, sottoposto ad una costante crescita. La mentalità che sta alla base del soggiorno extralberghiero è ormai ben salda e ciò corrisponde, immancabilmente, ad una forte esigenza. Lo si può constatare osservando l’enorme offerta di appartamenti o case con affitti brevi, che rappresentano soluzioni che uniscono informalità, economicità e puro comfort.
Quindi investire nel turismo extralberghiero, oggi, è una certezza. Dall’altra parte i proprietari potrebbero avere il timore di non riuscire a valorizzare il proprio immobile, a non massimizzarne la rendita e a non riuscire a gestirne gli affitti brevi.
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